
Dopo aver letto il libro sotto consiglio della cara Marialuisa,ieri sera finalmente sono andata a vedere "Il riccio".E come sempre si ripropongono i clichè cinematografici.
1.Tutta la sala ti guarda male perchè tu,che hai meno di 40 anni,non puoi capirlo un film impegnato e sicuramente darai fastidio.
2.Quelli che irrompono in continui "SH!",sono gli stessi a cui 5 minuti dopo suonerà il cellulare.
3.Gli adulti impegnati,che alla vista di un personaggio noto ne urlano il nome per dimostrare la loro sapienza,alla fine del film (al colpo di scena che tutti i lettori del libro conoscono) sussultano con un'ovazione di "ohhhhh" di meraviglia.
Ma comunque è anche questo il piacere di andare cinema...
Passando al film in sè,ho sempre pensato che "L'elenganza del riccio" fosse un libro troppo pensato per poter essere rappresentato.Troppe cose che rendono il libro quello che è non possono essere "viste".Come quando Reneè pensa 50 modi per chiedere di andare al bagno o le tantissime citazioni letterarie.E in più io avrei inserito la parte in cui Paloma incontra l'analista della madre e quello in cui descrive il fidanzato della sorella,momenti spassosissimi.

